lunedì 29 giugno 2009

Istituto Calderini-Tuccimei, un esempio da seguire!

Mercoledì 27 maggio ho avuto modo di partecipare alla premiazione dei bambini dell'Istituto Comprensivo Calderini-Tuccimei che hanno collaborato al giornale “Bambino” sarai tu! redatto da Barbara Sarri e Mirella Delfini.
Oltre alla premiazione di giornalismo ci sono state anche la premiazione del Concorso sulla Costituzione ed il progetto Lazio Latino. L'entusiasmo che si respirava sia tra i bambini che tra gli organizzatori era davvero coinvolgente.
Al termine ho incontrato il Preside della scuola, il Dott. Lamberto Menenti per fargli qualche domanda.

La Calderini - Tuccimei oltre ad essere la scuola storica di Acilia, è molto aperta e colabora con varie realtà del territorio. Quando avete iniziato queste attività?

Di attività extrascolastiche ne abbiamo sempre ospitate tante. Addirittura nel piano dell'offerta formativa, così detto pof (www.viabeschi.it), spieghiamo quello che secondo noi dovrebbe essere l'impegno della scuola e di tutti quelli che lavorano nella scuola, e cioè valorizzare le aule esterne, ciò che il territorio offre.
A scuola, si sa, si lavora al chiuso e i ragazzi si stancano a stare seduti ad ascoltare, va bene internet o il libro cartaceo, ma il vero libro è star fuori dall’aula scolastica, conoscere la natura, il territorio, impegnarsi in attività concrete, e questo è il modo in cui la nostra scuola vuole caratterizzarsi, anche se non è sempre facile vincere le resistenze a rimanere chiusi che spesso si incontrano.
Il nostro territorio poi è ricco di storia, di documenti, di cose da scoprire, e il recente progetto "Lazio Latino" ce lo dimostra in modo inequivocabile.

Qual è l'attività che ricordate con più piacere?

Non ce n'è una in particolare, organizziamo laboratori di espressione grafica e artistica, di giornalismo, di lingue...

C'è qualcosa che potrebbe essere migliorato nella scuola?

In effetti la scuola avrebbe bisogno di una ritinteggiatura completa; sono anni che ritinteggiamo da soli le parti basse, poi vorremmo poter accedere agli spazi esterni di cui disponiamo per destinarli ad attività ludico motorie, mentre siamo bloccati da vincoli sulla destinazione a verde … ma di verde non c’è proprio nulla! Sono piccole aree che richiedono di essere messe a norma ….
Infine serve una mensa: siamo stanchi di vedere i ragazzi consumare i pasti in un container, servono lavori imminenti di manutenzione straordinaria nei seminterrati per destinarli ad uso refettorio.

Veruska Sebastianelli

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